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Come smettere di pensare troppo?

Non devi smettere di pensare. Devi imparare a pensare in modo utile.

Non devi smettere di pensare. Devi imparare a pensare in modo utile.

Perché penso troppo?

Pensare troppo non è un difetto di carattere: è un'abitudine della mente. Quando richiami un ricordo non stai solo pensando: stai riattivando un'esperienza, con le emozioni che porta con sé. Se lo fai ogni giorno, il cervello lo trasforma in una routine. E il cervello ama le routine, perché costano poca energia, anche quando ti fanno soffrire.

Così nasce il loop: un pensiero richiama un'emozione, e quell'emozione richiama lo stesso pensiero. Il cervello non cerca ciò che è migliore, cerca ciò che è già conosciuto. Ciò che ripeti diventa automatico, e ciò che è automatico smette di essere messo in discussione.

In questo meccanismo manca un solo elemento: la scelta. Tra lo stimolo e la tua risposta esiste uno spazio. È lì che puoi intervenire.

Pensare troppo e rimuginare sono la stessa cosa?

Si somigliano, ma non sono uguali.

Rimuginare è il film che ti fai, e che continui a rivedere. Ripassi una conversazione, un errore, una scelta, e a ogni replica riattivi le stesse emozioni. Pensare troppo guarda soprattutto avanti: immagini tutto quello che potrebbe andare storto, analizzi ogni possibilità e intanto non decidi.

Il meccanismo però è lo stesso. Un pensiero che gira su sé stesso, senza portare a una scelta o a un'azione. In entrambi i casi la mente resta ferma sul problema, mentre la vita chiede di andare avanti.

La differenza utile è un'altra: un pensiero ti serve quando ti porta a decidere o a fare qualcosa. Se dopo mezz'ora sei esattamente dove eri prima, non stai pensando: stai girando in tondo.

Una buona tecnica è darti un tempo entro cui decidere. Stabilisci quanto tempo vuoi dedicare a quella questione, per esempio fino a stasera o fino a venerdì. Quando il tempo scade, scegli con quello che sai. Una decisione presa ti fa andare avanti; cento pensieri senza decisione ti tengono fermo.

Come posso pensare in modo utile?

Il punto non è cosa c'è nella realtà. Il punto è cosa stai cercando. E quello che cerchi, lo trovi.

Dove va l'attenzione, va l'energia. E dove va l'energia, cresce l'esperienza. Se la tua mente cerca problemi, troverà problemi. Se cerca soluzioni, comincerà a vederle. Pensare in modo utile significa prendere il controllo del focus.

Il modo più semplice è cambiare la domanda che ti fai. «Perché mi succede sempre questo?» ti tiene dentro il problema. Prova invece con:

Le domande spostano l'attenzione. E quando cambia il focus, cambia lo stato interno. Da lì puoi accedere alle tue risorse e scegliere, invece di reagire sempre allo stesso modo.

Come smettere di rimuginare sul passato?

Il bello del passato è che è passato.

Se continui a ripensarci, chiediti perché. Spesso dietro c'è un senso di colpa. Allora la domanda è una sola: puoi fare qualcosa per rimediare? Se sì, fallo. Se no, a cosa serve continuare a ripensarci? È solo un'abitudine.

Nella collana troverai una tecnica molto efficace per il senso di colpa. Per ora, fermati e chiediti:

Poi amati, perdonati e vai avanti per la tua vita.

Come interrompere un pensiero che gira in loop?

Un loop non si ferma ragionandoci sopra: più lo analizzi, più lo alimenti. Si ferma interrompendolo.

In PNL si chiama interruzione di schema (pattern interrupt): un'azione netta che spezza il circuito nel momento in cui parte. Puoi farlo in tre modi:

Non è una questione di educazione, è una questione di direzione. In quell'istante di interruzione si apre lo spazio per una scelta diversa dalla solita reazione automatica.

Perché la mente vede solo il lato negativo?

Fai una prova. Guardati intorno e conta, in 15 secondi, quanti oggetti gialli vedi nella stanza.

Fatto? Ora chiudi gli occhi: quanti oggetti blu ci sono?

Non lo sai. Eppure erano lì anche mentre cercavi quelli gialli. Il tuo cervello ha un filtro, il Sistema di Attivazione Reticolare (SAR), che ti fa notare ciò che stai cercando e ti rende cieco a tutto il resto.

Con i pensieri succede la stessa cosa. Se la mente è abituata a cercare ciò che non va, troverà sempre ciò che non va. Tutto ciò che accade di bello perde valore: non perché non esiste, ma perché non lo vedi. Poi interviene il bias di conferma: confermi ciò che già pensi, e rafforzi ciò che confermi. Crei un loop, e lo chiami realtà.

La buona notizia è che il filtro si può riorientare. Se cambi ciò che cerchi, cambia ciò che trovi. È quello che hai visto nella risposta su come pensare in modo utile: cambia la domanda, e cambia il focus.

Quando serve l'aiuto di un professionista?

Le tecniche di questa pagina servono a chi vuole interrompere un'abitudine della mente. Non sono una cura e non lavorano su tematiche cliniche.

Una cosa è un pensiero che torna e ti rallenta prima di decidere. Un'altra è un pensiero che non ti lascia dormire, lavorare, stare con le persone. Quando diventa difficile gestire anche gli aspetti più semplici della giornata, la strada è un professionista qualificato: il tuo medico, uno psicologo, uno psicoterapeuta.

Non è un passo indietro. È la scelta più utile in quel momento.

Se vuoi capire dove lavora il coaching e dove la terapia, trovi la differenza in PNL, coaching e psicoterapia.

Un piccolo esercizio

Questo esercizio viene dalla Tecnica 2.1 del libro. Non cambia ciò che il pensiero ti dice: cambia il modo in cui lo senti, cioè voce, tono e velocità. In PNL si chiamano sottomodalità.

Pensa a una frase che la tua mente ti ripete quando ti blocchi, per esempio «non ce la farai mai».

  1. Fai un respiro profondo, chiudi gli occhi e ascoltala com'è, con la sua voce e il suo tono.
  2. Ora ripetila mentalmente più veloce, sempre più veloce.
  3. Dalle la voce di un personaggio che ti ha sempre fatto ridere: Paperino, Stanlio, chi vuoi tu.
  4. Aggiungi sotto una musichetta da comica, mentre quella voce accelerata continua a ripetere la frase.
  5. Fai un respiro profondo, conta fino a tre e apri gli occhi.
  6. Richiudili e torna con la mente alla situazione in cui ti bloccavi. Prova a ritrovare la sensazione di prima.

Che cosa noti? Se quella frase è ancora un po' presente, fai una pausa e ripeti l'esercizio.

Le parole sono le stesse di prima. Chi decide, adesso, quanto peso dar loro?

Per andare più a fondo

Il pensiero che gira in tondo è uno degli automatismi che il libro ti aiuta a vedere. Nel Volume I impari a riconoscere il loop; nel Volume II trovi le tecniche per intervenire, passo dopo passo. La Premium Edition li contiene entrambi.

Per approfondire

Per una mappa più ampia delle letture sui temi di questo sito, dalle origini della PNL alle decisioni e alle emozioni.

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