La Scala della Crescita
Ti sei mai fermato su un plateau dell'apprendimento? La scala della crescita mostra come superarlo e ripartire grazie alla pratica deliberata.
Ogni processo di apprendimento può incontrare un punto di rallentamento. Le prestazioni diventano affidabili, gli errori diminuiscono, l'azione risulta efficace. Eppure, nonostante l'impegno, il livello raggiunto tende a mantenersi stabile invece di salire ulteriormente.
È uno dei momenti più facili da interpretare male: stai continuando a esercitarti, ma ciò che ti ha permesso di arrivare fin lì potrebbe non essere ciò che ti permetterà di andare oltre.
Cos'è la Scala della Crescita
La scala della crescita descrive l'apprendimento non come una curva sempre continua e proporzionale allo sforzo investito, ma come un percorso nel quale periodi di progresso possono alternarsi a fasi di stabilizzazione. Questo fenomeno viene comunemente indicato come plateau dell'apprendimento o plateau della competenza: il livello raggiunto si consolida, mentre i miglioramenti diventano meno evidenti.
La rappresentazione dell'apprendimento come crescita continua può quindi essere fuorviante: suggerisce implicitamente che ogni unità aggiuntiva di pratica debba produrre un miglioramento proporzionale. Nella realtà, continuare a fare ciò che già sappiamo fare può aumentare affidabilità e automatismo senza produrre necessariamente un salto di livello.
Ed è qui che la scala diventa interessante: a un certo punto non serve soltanto fare di più. Occorre scoprire che cosa, nel proprio modo di agire, non viene più messo in discussione.
Perché è importante
Comprendere il plateau aiuta a evitare due errori opposti: scoraggiarsi interpretando l'assenza di progressi visibili come un fallimento personale, oppure continuare a praticare nello stesso identico modo aspettandosi che la sola quantità produca prima o poi un risultato diverso.
Quando una modalità di azione è diventata efficace, tende naturalmente a essere ripetuta. Ed è proprio questo il paradosso: ciò che ha prodotto competenza può diventare anche ciò che la stabilizza.
Non perché quella strategia sia sbagliata. Ha funzionato abbastanza bene da portarti fino a quel livello. Ma potrebbe non essere più sufficiente per il successivo.
Come Funziona la Scala della Crescita
Durante una fase di stabilizzazione, una persona utilizza regole, procedure e criteri che producono risultati affidabili. Con l'aumentare della competenza e della complessità delle situazioni, però, alcune di quelle stesse regole possono non bastare più.
Continuare ad applicarle significa allora diventare sempre più efficienti all'interno dello stesso modo di funzionare.
Il passaggio successivo può richiedere una riconfigurazione: modificare ciò a cui si presta attenzione, i criteri con cui si decide e il momento in cui si interviene, invece di aggiungere semplicemente un'altra tecnica. Le azioni esterne possono perfino sembrare simili, mentre cambia il processo che le genera.
Tra un livello consolidato e uno nuovo può inoltre comparire una fase meno stabile: ciò che prima funzionava in modo automatico viene messo in discussione, mentre il nuovo modo di operare non è ancora sufficientemente integrato. Per questo una fase di apprendimento più avanzata può, temporaneamente, sembrare meno fluida della precedente.
La ripetizione resta importante perché consolida ciò che è stato appreso. Ma quando l'obiettivo non è mantenere una competenza bensì svilupparla ulteriormente, può essere necessario cambiare la qualità della pratica.
È qui che diventa rilevante la pratica deliberata, concetto legato al lavoro di Anders Ericsson: invece di limitarsi a ripetere l'intera prestazione già padroneggiata, l'attenzione viene portata intenzionalmente sugli aspetti che richiedono ancora miglioramento, attraverso compiti mirati e feedback specifici.
Anche il feedback cambia funzione. All'inizio può bastare sapere se qualcosa ha funzionato oppure no. Con l'aumentare della competenza, diventa più importante capire dove la prestazione perde qualità, in quali condizioni accade e quale componente merita di essere isolata e allenata.
Un'aggiunta della scala della crescita è l'assenza di stazionarietà: un livello di competenza è un equilibrio dinamico, che si mantiene solo se viene applicato. In assenza di applicazione, il sistema tende a regredire verso livelli precedenti, non per una perdita definitiva, ma per una perdita di accesso, dovuta alla mancata attivazione delle strutture che sostengono quel livello.
La scala della crescita richiama quindi una distinzione essenziale: ripetere una competenza e svilupparla non sono necessariamente la stessa cosa.
Errori più comuni
Un errore comune è affrontare il plateau aumentando semplicemente il tempo o lo sforzo investito nella stessa modalità di pratica. Questo può consolidare il livello raggiunto senza necessariamente trasformarlo.
Un secondo errore è cercare sempre un'altra tecnica quando il limite potrebbe trovarsi nel modo in cui vengono lette le situazioni e prese le decisioni. A livelli di competenza differenti può cambiare non soltanto che cosa si fa, ma anche ciò che si riesce a riconoscere come rilevante.
Un terzo errore è interpretare una temporanea perdita di fluidità come prova di regressione. Quando un automatismo consolidato viene rimesso sotto osservazione, è possibile che per un periodo l'esecuzione risulti meno naturale.
Esempio pratico
Una persona è abituata a parlare in pubblico e lo fa bene: espone con chiarezza, segue una scaletta, riceve feedback positivi. Continuare a fare presentazioni intere, dall'inizio alla fine, mantiene e consolida quella competenza.
Poi emerge un limite preciso: davanti a un'obiezione improvvisa perde lucidità.
A quel punto fare altre dieci presentazioni complete potrebbe non incidere proprio sul punto che limita la prestazione. Un lavoro più mirato consiste nell'isolare quella situazione: affrontare domande difficili, osservare cosa accade quando viene interrotta la sequenza preparata, ricevere feedback specifico e sperimentare risposte differenti.
Qui il plateau smette di essere semplicemente «non sto migliorando».
Pensa a una competenza che possiedi già bene. Potresti continuare a esercitarla ancora per mesi e diventare più fluido. Ma qual è il punto preciso in cui continui a compensare, evitare o affidarti sempre alla stessa strategia?
Trovarlo non significa aver già trovato il modo di superarlo.
Significa però aver smesso di confondere la quantità di pratica con la qualità della crescita.
Applicazioni
Il modello della scala della crescita trova applicazione nei percorsi di sviluppo professionale, nella gestione di progetti e nella leadership, nella formazione di coach e formatori, nello sport e più in generale nelle competenze che richiedono un miglioramento prolungato nel tempo.
È particolarmente utile quando una persona ha già raggiunto un buon livello e proprio per questo rischia di continuare a esercitare soprattutto ciò che sa già fare bene.
Domande frequenti
Cos'è il plateau della competenza?
È una fase in cui, dopo un periodo di progresso, la prestazione tende a stabilizzarsi e i miglioramenti diventano meno evidenti nonostante la pratica continui.
Come si supera il plateau dell'apprendimento?
Non esiste una soluzione unica. Può essere utile modificare la qualità della pratica, individuare componenti specifiche da migliorare e utilizzare feedback più precisi, invece di limitarsi a ripetere ciò che è già consolidato.
Perché la ripetizione da sola non basta sempre per crescere?
Perché ripetere ciò che già funziona può consolidare e automatizzare una competenza senza intervenire sugli aspetti che ne limitano l'ulteriore sviluppo.
Cosa significa “riconfigurazione” nel modello della scala della crescita?
Indica un cambiamento nel modo di organizzare la competenza: possono cambiare ciò a cui si presta attenzione, i criteri utilizzati per decidere e il modo in cui viene letta la situazione, non soltanto le tecniche disponibili.
Cosa fare quando ci si sente bloccati su un livello nonostante l'impegno?
Prima di aumentare semplicemente lo sforzo, può essere utile individuare con maggiore precisione dove la prestazione smette di migliorare e verificare se la pratica abituale stia allenando proprio quel punto oppure soltanto ciò che è già consolidato.
Concetti correlati
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Approfondisci
Il modello della scala della crescita è presentato nel Volume I di “La Lama Invisibile”, dove Giovanni Ceroni lo sviluppa in dialogo con il modello di acquisizione delle competenze di Dreyfus e con il concetto di pratica deliberata di Anders Ericsson.
Volume I e Volume II sono riuniti anche nella Premium Edition, in un unico percorso.
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